IL NAVILE NEGLI ANNI OTTANTA VISTO DALL'OBIETTIVO DI BRUNO SALVATORE
al centro e a sinistra ha le paratorie per regolare il livello dell'acqua, a destra la conca a due portoni per la navigazione.
A destra la Centrale Elettrica del Battiferro, che cominciò a funzionare dal 1 Gennaio 1901, utilizzando energia idraulica e vapore. Ha funzionato fino al 1961.
E' visibile la torre cilindrica della Fornace Gallotti, prima del restauro.


La Madonna in terracotta non c'è più in quanto asportata da qualche maleintenzionato.


E' visibile la torre cilindrica della Fornace Gallotti, prima del restauro.
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La Fornace Gallotti
Era una fornace con forno di cottura di tipo Hoffmann, cioè un forno "continuo" dove il materiale è fisso nelle apposite camere, mentre il fuoco è mobile. A Bologna le prime fornaci a sistema Hoffamann furono costruite negli anni 1868-1870.
La lavorazione si effettuava dalla primavera all'autunno.

Il Sostegno del Torreggiani
Fu costruito intorno al 1560, quando i sostegni costruiti dal Vignola non furono più sufficienti.
La Madonna in terracotta non c'è più in quanto asportata da qualche maleintenzionato.
foto del 17 aprile 2011
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La Giostra, ex fornace
era probabilmente la più antica della zona con forno rotondo (di qui la denominazione Giostra). Verso il 1950 è stata trasformata per uso residenziale. Da una decina d'anni è completamente abbandonata.
foto del 17 aprile 2011


la cartiera in una foto del 17 aprile 2011
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Il Sostegno del Grassi, detto sostegnino,
è contemporaneo di quello del Battiferro, anche questo realizzato dal Vignola sul posto di un più antico sbarramento di legno.

il ponte in una foto del 17 aprile 2011

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Il Ponte della Bionda
è un ponte a schiena d'asino, in muratura. Scavalca il Canalazzo, ramo non navigabile del canale, presso la confluenza con l ' altro ramo.il ponte in una foto del 17 aprile 2011
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In primo piano si vede scorrere l'acqua del Canalazzo, dietro scorre la Fossetta
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Il Sostegno di Corticella
Sistemato in muratura dal Vignola nel 1548. Vicino ad esso sorgeva uno dei più antichi mulini del canale. Da qui partivano barche ancora nel 1930-40.



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il sostegno di Corticella in foto del 17 aprile 2011
ormai un insieme di ruderi
ormai un insieme di ruderi
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Il ponte di Corticella sul Canalazzo

Il ponte di Corticella, su cui passa la strada per Galliera. Qui sorgevano probabilmente il porto di Corticella, il più antico del Navile, esistente già prima del 1284.
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Nel 1948 cessa completamente la navigazione sul canale Navile. Fino a quell'anno erano in funzione 24 barconi, che potevano trasportare fino a 100 quintali di merce per 300 lire di pedaggio.
Il Navile, costruito a partire dal XII secolo, che traeva l'acqua dai canali di Reno e di Savena della città, forniva energia idraulica per gli opifici e i mulini oltre a servire per la navigazione.
In uscita il canale giunge a Malalbergo sfruttando un vecchio alveo del Savena, per poi immettersi nuovamente nel Reno. In questo modo la città era collegata al mare. Per superare i dislivelli del canale furono costruiti, in varie epoche, dieci sostegni o chiuse azionate da dipendenti del Genio Civile, che dal 1952 perdettero il posto di lavoro.
Il Navile fu sempre una importante via per il trasporto di passeggeri e merci, con rendimenti assai superiori a quello via terra: un cavallo che traina un barcone lavora infatti come 500 cavalli su terra. Il riso della bassa era trasportato in città attraverso il Navile fino agli anni Trenta.